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La tragedia nelle Tuscolane di Cicerone tra esemplarità e terapia: riflessioni in margine agli Inferi a teatro

digital La tragedia nelle Tuscolane di Cicerone tra esemplarità e terapia: riflessioni in margine agli Inferi a teatro
Articolo
rivista AEVUM ANTIQUUM
fascicolo AEVUM ANTIQUUM - 2004 - 4
titolo La tragedia nelle Tuscolane di Cicerone tra esemplarità e terapia: riflessioni in margine agli Inferi a teatro
autore
editore Vita e Pensiero
formato Articolo | Pdf
online da 09-2017
issn 1121-8932 (stampa) | 1827-7861 (digitale)
€ 6,00

Ebook in formato Pdf leggibile su questi device:

Le Tuscolane è opera innervata da frequenti citazioni di poeti greci e latini, in un non dissimulato dialogo fra tradizione filosofica e tradizione letteraria: nel presente contributo si prendono in esame alcune citazioni poetiche tragiche che hanno per tema gli Inferi e l’aldilà in connessione stretta con le tematiche consolatorie presenti nell’opera e con il sostrato platonico, che caratterizza l’approccio ciceroniano ai temi mitici. Fin dall’inizio delle Tusculanae il dibattito sulla poesia costituisce uno snodo fondamentale per Cicerone, che, ancor prima di iniziare la sua disputatio filosofica sulla morte, si premura di sgombrare il campo proprio da quelle finzioni poetiche, che poi saranno continuamente evocate nel corso dei 5 libri. In particolare si esamina poi l’emblematica funzione del mito di Tantalo in Tusc. IV 35 dove si cita inc. inc. fab. 110 R.2, del quale si documenta articolatamente la connessione con l’ideologia antitirannica congeniale probabilmente ad una tragedia dedicata alle vicende dei Pelopidi, la cui relazione genealogica con l’antenato Tantalo appare un costante Leitmotiv.