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Quaenam ista iocandi saevitia? Teatro e parodia nell’in Eutropium di Claudiano

digital Quaenam ista iocandi saevitia? Teatro e parodia nell’in Eutropium di Claudiano
Articolo
rivista AEVUM ANTIQUUM
fascicolo AEVUM ANTIQUUM - 2004 - 4
titolo Quaenam ista iocandi saevitia? Teatro e parodia nell’in Eutropium di Claudiano
autore
editore Vita e Pensiero
formato Articolo | Pdf
online da 09-2017
issn 1121-8932 (stampa) | 1827-7861 (digitale)
€ 6,00

Ebook in formato Pdf leggibile su questi device:

Nell’in Eutropium Claudiano concentra le sue risorse poetiche per materializzare l’assurda eccezionalità del consolato di un eunuco. Per opporsi alla ‘provvidenza crudele’ che, con incomprensibile sarcasmo, ha assegnato il consolato ad Eutropio, il poeta brandisce le armi della parodia, attraverso la contaminazione ed il rovesciamento dei generi letterari, primi fra tutti l’epica ed il teatro. In particolare, la sovrabbondanza del lessico teatrale, la smania per il teatro di Eutropio e della sua corte, la rappresentazione teatrale di certi personaggi si configurano come uno strumento poetico che, facendosi forte del giudizio corrente, anche e soprattutto negli ambienti cristiani, sull’opportunità degli spettacoli teatrali, raggiunge il fine politico di un declassamento mediatico di Eutropio e dell’intera corte costantinopolitana.