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Erodiano e l’accentazione dorica (Schol. Hom. A ad B 393a Erbse)

digital Erodiano e l’accentazione dorica (Schol. Hom. A ad B 393a Erbse)
Articolo
rivista AEVUM ANTIQUUM
fascicolo AEVUM ANTIQUUM - 2005 - 5
titolo Erodiano e l’accentazione dorica (Schol. Hom. A ad B 393a Erbse)
autore
editore Vita e Pensiero
formato Articolo | Pdf
online da 2005
issn 1121-8932 (stampa) | 1827-7861 (digitale)
€ 6,00

Ebook in formato Pdf leggibile su questi device:

Nello scolio erodianeo a Iliade II 383, secondo il testo tràdito, un anonimo accentava parossitonicamente esseîtai: ciò avviene secondo l'uso dell'accentazione “dorica”, di cui lo scolio è da considerarsi un testimone. È da rigettare l'integrazione di Lehrs (accettata da Erbse) paroxyntéon, in quanto è ignara della accentazione “dorica” (siamo nel 1848) e proietta forzosamente una tesi esposta altrove (Dione apud Eraclide di Mileto fr. 55 Cohn).

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